Consiglio Direttivo

Franco Cenobi Franco Cenobi
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Vincenzo Betti Vincenzo Betti
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Consigliere
Gian Piero Ventura Mazzuca Gian Piero Ventura Mazzuca
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De Falco

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CANTO OTTAVO PDF Stampa E-mail
CANTO VIII
(IL TALLONATORE)


1.    Tra i piloni si incastra, a doppia mandata,
2.    Un tenace ed agile giocatore,
3.    Il tallonatore ed è lui che usa,
4.    Mai il tallone, ma del piede destro
5.    L’interno, su nostra immissione, per
6.    Carezzare con forza il pallone e
7.    Farlo uscire da dietro, parato alle
8.    Mani del furbo mediano. Tallonare
9.    Significa, in realtà, uncinare la palla
10.    E, infatti, nella lingua inglese, quella di
11.    Shakespeare e di Arnold, inventore con
12.    Webb del rugby moderno, debitore
13.    All’arpasto latino ed al calcio in
14.    Costume fiorentino, è chiamato
15.    “Hooker” il tallonatore, ossia uno
16.    Che uncina il pallone con l’ardore
17.    Con cui un corsaro lanciava il grappino,
18.    Il doppio uncino per catturare la
19.    Nave nemica e così calamitante
20.    Deve essere quel piede destro uncinante
21.    Anche d’esterno, su tesa immissione
22.    Avversaria, che arriva, oramai da tempo
23.    Immemorabile, per regolamento,
24.    Dalla nostra destra. Cessarono,
25.    Pertanto le lotte cruente e gli scontri,
26.    Pericolosi tra due prime linee tese
27.    A conquistare sempre punti diversi
28.    Di aggancio per cui il pilone sinistro
29.    Tentava di restare d’esterno, su nostra
30.    Immissione a sinistra del campo, e
31.    Lottava per essere interno, sempre
32.    Su mischia a nostro favore, alla destra
33.    Del campo, ma questa resta la storia
34.    Della saggezza del rugby che cambia
35.    Ciclicamente le regole del gioco
36.    Per renderlo sicuro e più bello a
37.    Vedersi e giocare, ma  io ancora allievo
38.    pensante del rugby poetico, vivo,
39.    Creativo e sempre lontano dalla
40.    Gora del dogmatico riflettere,
41.    Riconfermo la mia critica ferma
42.    All’ascensore in touche, ai maul e ruck
43.    Non puniti quando non esce subito
44.    La palla, al divieto assurdo di finte
45.    Per il mediano di mischia, a troppi
46.    Lacci burocratici del regolamento
47.    Simili al moltiplicarsi di leggi e di
48.    Leggine negli stati male ordinati
49.    E male governati dove il cittadino
50.    Dovrebbe vivere in eterno, solo
51.    Per leggere milioni di leggi e
52.    Circolari inutili dannose ai diritti,
53.    uguali agli effetti nefasti dello
54.    smog sui monumenti belli e saggi.
55.    E il monumento sublime del rugby
56.    Rischia d’annerirsi d’inquinante smog
57.    Burocratico se scordiamo le semplici
58.    E sobrie regole d’Arnold, poche righe
59.    Per un saggio rispetto di tutti verso
60.    Tutti, con esigua casistica perché
61.    In una touche non conta niente
62.    Vedere quale sia il braccio che conquisti
63.    La palla, ma è essenziale punire
64.    L’antigioco violento e l’omicidio
65.    Della vita vitale del pallone,
66.    Non scordiamo che ai bambini
67.    Insegnammo, dopo il segnare la meta,
68.    Come prima regola il tenuto, obbligo
69.    Morale di non sottrarre ad alcuno
70.    il diritto al gioco, poi spieghiamo
71.    Passaggio e fuorigioco, e solo in ultimo,
72.    Porgiamo le regole complementari,
73.    Mischia ordinata e uscita laterale
74.    In touche. E non scordiamo, allora,
75.    Il fascino del semplice, mai in lotta
76.    Con la complessità, ma ostile sempre
77.    Alla complicazione prolissa che
78.    Appesantisce il gioco, non soltanto
79.    Quello del rugby, poetico e creativo.
80.    Il legarsi del tallonatore ai suoi
81.    Piloni appare, in epici scontri,
82.    L'effigie d’una crocifissione,
83.    Egli è in tutto affidato ai suoi
84.    Amici piloni, sorretti da due
85.    Linee seconde che devono bene
86.    Reggere come arcate di un ponte
87.    Che sicuro non può crollare mai.
88.    È meglio, su mischia a noi accordata,
89.    Usare il destro di piede, perché è
90.    Fatto obbligato avere sempre sull’erba
91.    Piantato uno dei piedi uncinanti.
92.    Ed è facile ora capire che, per
93.    L’umana anatomia, nell’assetto di
94.    Mischia, col destro si spinge non solo
95.    In avanti di più, ma quel movimento
96.    È come lama che schiude e umano
97.    Machete che taglia il duro bambù
98.    Della giungla delle gambe avversarie.
99.    Inoltre, con tempo opportuno, pari
100.    Ad un erboso accordo musicale,
101.    Si sfrutta la pronta chiusura del forte
102.    Sinistro pilone, piantato in agguato
103.    Col destro più avanti avvitato al
104.    Terreno per consentire alla sua gamba
105.    Sinistra di diventare una tanaglia
106.    di ferro che stringe il fuggente pallone
107.    E addirittura da eccelsi, Pumas
108.    O Maori, riesce veloce a quarantacinque
109.    Gradi in altezza nelle mani di un
110.    Veloce mediano che l’apre o raggira
111.    La mischia, con un unico schiaffo
112.    Preciso a due mani da terra, e si
113.    Riprende a sognare a come meglio
114.    Toccare la linea di meta avversaria.
115.    Sovente, e già da molti anni, è il numero
116.    Due quello che batte la touche, ma prima
117.    Era l’ala e c’erano due battitori,
118.    L’ala tre quarti, a numero undici,
119.    A sinistra, e la gemella, a quattordici,
120.    A destra. E avevi tutti gli otto avanti
121.    Pedoni schierati sulla linea di
122.    Fuoco. Il vantaggio era di avere
123.    I due giocatori più veloci in
124.    Pronta chiusura sulla palla persa.
125.    Ecco perché qualche saggio allenatore
126.    Schiera a tallonatore il giocatore
127.    Più veloce dei quindici compagni.
128.    Lanciare l’ovale è un’arte assai
129.    Difficile come il tiro al piattello,
130.    Ma se il tallonatore è un preciso
131.    Battitore, la touche viene vinta
132.    Come moltiplicata per dieci e se
133.    Ne avvantaggia tutto il pacchetto e
134.    All’infinito aumentano le possibilità
135.    Concrete di violare l’orizzonte
136.    Avversario. Ma il numero migliore,
137.    Del tallonatore in difesa, su palla
138.    Perduta di touche, è andare in volo
139.    A placcare, con tuffo acrobatico,
140.    Il mediano avversario e, magari, per
141.    Poco, evitar di scontrarsi col corpo
142.    Della sua ala di terza che andava
143.    Veloce alla stessa complementare
144.    Chiusura placcante. Spezzare il primo
145.    Re di cerniera, il forte mediano di
146.    Mischia, è il principale obiettivo
147.    Per vincere lo scontro di rugby.
148.    E su una touche un po’ corta, con lento
149.    E impreciso passaggio degli avanti
150.    Avversari al proprio mediano di
151.    Mischia, piombare da falco in un duro
152.    Placcaggio diventa, talvolta, il suggello
153.    Che a tutto l’incontro offre il numero due.
154.    Se poi la palla è passata, il suo
155.    Catenaccio veloce è come l’andar
156.    Di bolina verso la propria linea
157.    E può significare, talvolta, il
158.    Colpire in gran serie gli avversari
159.    Che scendono a meta; non è raro il
160.    Vedere che, al ritardo delle ali di
161.    Terza, in difesa di linea seconda,
162.    Rimediò il talloner in ripiego e
163.    Abbattette il centro nemico come
164.    L’ascia tagliente nei boschi fece al suolo
165.    Cadere, con grande e naufragante
166.    Rovina, l’antica e sicura sequoia.
167.    Un vero talloner di classe, in difesa,
168.    Deve, all’ultimo atto, trovarsi di dietro
169.    Rispetto al proprio valido estremo.
170.    Se fossero dèi e non uomini in campo,
171.    E tutto scattasse senz’ombra d’errore,
172.    Il tallonatore, in difesa, dovrebbe
173.    Trovare con palla alla mano il suo
174.    Diretto avversario che riceve il
175.    Pallone da un’ala tre quarti o dal
176.    Numero quindici inserito in attacco,
177.    Il suo ultimo e definitivo placcaggio
178.    Dovrebbe respingere in touche la
179.    Palla e l’avversario, oppure, purtroppo,
180.    Vanamente accompagnarlo nel trionfo
181.    Sulla linea fatale della meta
182.    Segnata dalla danza aerea del rugby.
183.    Ma si vedono, credimi, tali ariose
184.    Giocate da rugby totale e le fanno
185.    Sempre i grandi campioni oppure i ragazzi
186.    E le svelte bambine, così come
187.    Sempre, nell’esistenza di ognuno,
188.    Si può costatare che identiche
189.    Azioni le fanno i vecchi o i bambini
190.    Soltanto, ma quasi mai chi si attesta
191.    Nel guado d’età, mistero circolare
192.    Esistenziale dell’andare al ritorno
193.    Dell’inizio di ogni reale. E con i due
194.    Piloni legati, il tallonatore
195.    È come la sacra trimurti indiana,
196.    Brama, Siva e Visnù son prima linea
197.    E, se essa è composta da atleti
198.    Veloci e potenti, un ruck intelligente,
199.    Senza giocatori a terra crollati,
200.    Di rado ha bisogno di aprire alle
201.    Linee arretrate e, poi, sugli spazi più
202.    Stretti e in quel fatal corridoio dei
203.    Cinque metri, i tre divini di prima
204.    Linea, con dietro i Dioscuri della
205.    Linea seconda in sostegno, travolgono
206.    Tutti e, pensando a come difendere
207.    Sempre il pallone lo portano in meta
208.    E, allora, tu vedi che i pali avversari
209.    Si piegano indietro, sull’onda del vento
210.    Che i cinque divini producono in
211.    Falcata e i loro cento agganci d’acciaio
212.    Sembrano agli occhi dei più l’attacco
213.    Nelle stazioni dei grandi vagoni
214.    Sospinti da dietro da locomotive
215.    Stridenti; tu, che vi assisti seduto,
216.    Vorresti avere una mente più svelta
217.    Ed un occhio più lento per fotografarti
218.    Nell’anima questo scoppio di vita
219.    Possente e intelligente del numero
220.    Due e dei suoi compagni di prima linea,
221.    Alleati, in attacco e difesa, su riserva
222.    Assiale e centrale, alla svettante
223.    Diade dei Dioscuri di seconda linea.
224.    I primi cinque uomini, in touche ed in
225.    Mischia, in maul ed in ruck, in ogni azione
226.    E momento di gioco, sbucano e sono
227.    Vettori siderei, ma a me paiono
228.    Girasoli di favola su un campo
229.    Immenso di vita e gioco nel volo.
 

Notizie

MONDIALI RUGBY 22/09/2019 ITALIA -NAMIBIA ORE 16,15 *** 29/09/19 ITALIA CANADA ORTE 8,45 *** 04/10/19 ITALIA -SUDAFRICA ORE 10,45 *** 12/10/19 ITALIA NUOVA ZELANDA ORE 05,45 ***

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