Consiglio Direttivo

Franco Cenobi Franco Cenobi
Presidente CIAR
Carlo A. Bruzzone Carlo A. Bruzzone
Vice Presidente CIAR
Vincenzo Betti Vincenzo Betti
Vice Presidente CIAR
Salvatore Bonetti Salvatore Bonetti
Consigliere
Gian Piero Ventura Mazzuca Gian Piero Ventura Mazzuca
Consigliere
Giampaolo Celon Giampaolo Celon
Consigliere
CANTO TREDICESIMO PDF Stampa E-mail
CANTO XIII
(LE ALI TRE QUARTI)


1.    E adesso, la lira e la cetra, e l’arpa
2.    e i tamburi inneggiano alle due ali
3.    tre quarti che noi chiamammo cavalli
4.    di questo scacchistico gioco sportivo.
5.    Di solito, della squadra devono
6.    essere le ali i giocatori più veloci,
7.    le giocatrici più funamboliche,
8.    ma, oggi e già da tempo, diventa più
9.    difficile, ai catenacci inesorabili
10.    avversari contrapporre palle che
11.    arrivino fino alle ali. Occorre, allora,
12.    che l’ala, schierata un poco di dietro
13.    al centro secondo, quando essa si trova
14.    sul destro del lato del campo, impari
15.    a capir se, per caso, non occorra
16.    entrare d’interno o, perfino, osare
17.    l’andare a strappare il pallone al centro
18.    secondo che impegna, col corpo, il centro
19.    avversario e dare tutto quello che
20.    può, e non solo l’entrata da falco, per
21.    conquistare l’ovale, ma anche il ritorno
22.    e il richiamo di gioco all’estremo,
23.    magistralmente inserito, oppure
24.    all’ala di terza, al flanker in sostegno
25.    e agli avanti in generoso appoggio e
26.    raddoppio. La sua posizione sul mare
27.    aperto del campo non gli impedisce
28.    di restringere la corsa all’interno
29.    e creare spazio all’esterno ai compagni
30.    avanzanti in continuo sostegno che
31.    è simile all’amore sincero che
32.    mai viene meno e offre calore ed
33.    aiuto senza che tu glielo chieda.
34.    Quando all’ala tre quarti spetta il lato
35.    di chiuso, se ala sinistra, a sinistra,
36.    se ci sono a sinistra le giocate
37.    di touche e di mischia, di maul e di ruck,
38.    di punizione giocata alla mano,
39.    tutto il contrario se gioca da destra,
40.    il suo inserimento e sostegno in tre tempi,
41.    d’interno, sull’asse e all’esterno, è
42.    la carta vincente, la gran culisse
43.    asimmetrica che ha  una sola valida
44.    e reale contromossa avversaria, il
45.    partire speculare e mimetico del
46.    suo diretto avversario che legge il
47.    copione ed il tuo testo poetico e
48.    lo comprende se appartiene al gran coro
49.    del gioco imprevedibile e vincente.
50.    Ma, da mischia ordinata, la culisse
51.    in sostegno triadica, è favorita
52.    solo a sinistra, su nostra immissione,
53.    perché ti ritrovi il numero nove
54.    avversario in ritardo a sinistra su
55.    te, ala che corri al largo dalla parte
56.    di destra. Su mischia alla destra del campo,
57.    la nostra ala destra, in culisse, si ritrova
58.    già pronto il numero nove, nemico
59.    per gioco, perché già pronto e appostato
60.    proprio alla sinistra di te, ala destra
61.    che corri al largo dalla parte sinistra
62.    del mare del largo di rugby. Ma su
63.    questo lato, ovviamente, per le leggi
64.    dello specchio di Alice e di tutte le
65.    sue meraviglie, su opposta immissione
66.    avversaria, con palla strappata e dal
67.    nostro talloner uncinata, si crea
68.    la situazione speculare, descritta
69.    per l’ala tre quarti sinistra, per la
70.    quale, però, su una palla rubata
71.    all’immissione nemica per gioco,
72.    vale il difficile caso dell’ala
73.    destra tre quarti che opera su mischia
74.    a noi già concessa dall’arbitro attento
75.    all’incontro ed al gioco che, forse, tra
76.    tutti è ancora il più umano se resta
77.    intatto l’estetico gusto per il
78.    nuovo e il desiderio di non smarrire
79.    e disperdere l’antico messaggio
80.    vitale d’amore e di incontro leale.
81.    La grande nemica, di tutte le ali
82.    tre quarti del mondo, a destra e a sinistra,
83.    sulla chiusa e in aperta posizione
84.    di gioco, è, sempre e comunque, la linea
85.    di touche che sa, con forza e potenza,
86.    inesorabile placcare e in modo
87.    migliore di qualunque altro avversario.
88.    Contro di lei, vera dea, che interrompe
89.    il campo in larghezza, non vale niente
90.    il frontino e, se solo è toccata, quando
91.    si porta in mano la palla, decreta
92.    e sancisce l’uscita out-line e si
93.    blocca ogni azione, ma c’è punizione
94.    se volontario tu scacci la palla,
95.    con le tue mani, fuori dalla linea
96.    precisa, il confine del campo di gioco.
97.    La linea di touche, questa lunga dea,
98.    estesa e inesorabile teme
99.    anch’essa un suo temibile nemico,
100.    il crochet preciso dell’ala tre quarti
101.    di classe, che sa frenare come se
102.    fosse un grande e temerario sciatore,
103.    nello slalom impegnato a valanga,
104.    capace di caricare tutto il suo
105.    corpo sul lato di destra, per, poi, di
106.    sinistra ripartire fulmineo. La
107.    legge e la scansione musicale del
108.    crochet, su linea di touche mancina,
109.    è piede sinistro che frena, corpo
110.    portato a sinistra, palla portata
111.    a sinistra, e ripartenza, poi, a gradi
112.    novanta, ad angolo retto, verso la
113.    destra aperta del campo. Ma, su linea
114.    destra del campo, il ritmo del concerto
115.    è piede destro che frena almeno quel
116.    millimetro prima della linea crudele di
117.    touche, corpo caricato tutto su
118.    babordo, con pallone avvinghiato dal
119.    braccio di destra e decollo di corsa
120.    verso la distesa prateria posta
121.    a sinistra del campo, sempre a novanta
122.    gradi di direzione geografica
123.    sulle onde infinite del mare di rugby.
124.    L’ala tre quarti, con il numero undici
125.    quella a sinistra, e quattordici quella
126.    di destra, ma meglio sarebbe essere
127.    sempre ambidestri e occupare, solo
128.    per scelta dovuta, uno dei lati del
129.    campo, sa riconoscere bene la
130.    sua proverbiale nemica, la linea
131.    bianca d’uscita. Sia concesso al poeta,
132.    già allenatore, di ricordare che
133.    tutto è allenabile, e tutto è sempre
134.    migliorabile. Perfino inventarsi
135.    di diventare ambidestri è possibile,
136.    se insegni al giocatore a calzare la
137.    scarpa da gioco al piede che tu vuoi
138.    costruire e offrire, poi, al naturale
139.    fratello, uno scarpino leggero e via
140.    col provare il piede che vuoi rifondare,
141.    perfino tentando i primi maldestri
142.    e impacciati drop a rimbalzo. Così
143.    tu lavori con entrambi i nobili
144.    emisferi del tuo cervello, il sinistro
145.    al piede destro collegato, e il destro
146.    sposato al sinistro, quasi a liberarsi
147.    dall’obbligo che ti riduce a scordare
148.    quanto tu possa fare, non soltanto
149.    sul campo di gioco. Ma sempre, si sa,
150.    i doveri giocosi del gioco dell’ala
151.    fantasiosa e creativa sono i decisi
152.    i frontini e i crochet, gli incroci e,
153.    soprattutto, i veloci, rapidi cambi
154.    di direzione e di velocità di
155.    corsa, gli arresti repentini e le
156.    riprese al galoppo, i tuffi di meta
157.    e i placcaggi in difesa, i calcetti a
158.    radere l’erba e a beffar l’avversario,
159.    ma anche, l’ormai raro, il gran tiro in alto
160.    calciato, a parabola, al centro del campo,
161.    sulla riserva assiale degli avanti
162.    che vanno a segnare la meta tutti
163.    insieme come scolari in una gita
164.    scolastica che corrono a gara per
165.    tuffarsi nel mare o nel lago e in un
166.    bel ruscello della nostra terra e di
167.    quella non ancora conosciuta di
168.    mondi lontani e vicini. E l’ala tre
169.    quarti, quando si trova nel fatale
170.    corridoio, nel chiuso passo di Termopili,
171.    deve saper catturare la palla,
172.    calciata a lui dal mediano di mischia,
173.    per farne occasione di meta, oppure
174.    di inizio di nuove giocate nate
175.    dall’addensare su un punto chiuso del
176.    campo, per ripartire sul largo per
177.    un nuovo cammino che insegua ancora
178.    il destino di baciare la linea
179.    di meta sognata. In altre e diverse
180.    occasioni, l’ala tre quarti deve
181.    anche sapere calciare su di se
182.    stesso, suo lato chiuso, se è chiusa,
183.    e mai troppo laterale e in aperto,
184.    perché sarebbe un donare la palla
185.    al centro secondo avversario, se non
186.    al suo doppio, l’altr’ala. Questa sua altra
187.    nemica, proprio quella che ha lo stesso
188.    numero suo sulla maglia, gioca in asse
189.    asimmetrico e in campo apertissimo,
190.    quando a lei tocca, invece, il piccolo
191.    spazio largo sol cinque metri, di quel
192.    corridoio spesso pista pregiata alla
193.    meta avversaria. E l’ala sicura
194.    prendere deve i palloni calciati
195.    da diversi avversari, aperture ed
196.    estremi o mediani di mischia e, ora,
197.    da tempo, perfino da flanker diversi
198.    da quelli di un tempo non troppo lontano.
199.    E catturare i palloni, piovuti
200.    dall’alto del cielo, deve saperlo
201.    fare l’ala, come un estremo esperto
202.    e consumato e sempre l’ala deve
203.    raddoppiare con saggezza, seguendo
204.    l’azione e l’andamento del gioco, col
205.    dovuto e rapido ritardo, perché,
206.    altrimenti, regala, su un gran piatto
207.    d’argento, all’avversario, che riprende
208.    il pallone, un lato sguarnito e pure
209.    indifeso di campo. Talvolta è
210.    l’ala, in bella giocata, partita da
211.    mischia o da touche, vicina alla linea
212.    d’uscita, il giocatore che riprende
213.    il pallone sfuggito o carpito ed
214.    entra con gran decisione e, ora, vola
215.    per toccare la meta, oppure batte
216.    il diretto avversario e offre a un
217.    gigante, una linea seconda, il piacere
218.    sublime di schiacciare lo splendido
219.    ovale e, insieme, quella speranza
220.    residua dell’ultimo in difesa, spesso
221.    l’estremo che voleva salvare la
222.    propria area di meta aggredita da lui.
223.    E’ un nobile gatto l’ala tre quarti
224.    e, come il felino adorato dagli
225.    Egizi del Nilo, deve avere anche
226.    lui molte vite nell’intera partita
227.    e cambiare, anche lui, sempre, il gioco, ma
228.    deve usare saggezza, perché se tu
229.    sbagli un furbo calcetto per scavalcar
230.    l’avversario, esso si può tramutare
231.    in un cortese passaggio e messaggio
232.    di resa sportiva. Ma se l’ala tre
233.    quarti sa veramente seguire e anche
234.    studiare quello che avviene sul duro
235.    terreno, può essere in grado perfino
236.    di marcare cento mete infinite,
237.    ma occorre sempre pensare a quel che alla
238.    propria squadra conviene e non conquistare,
239.    un po’ facile dell’inesperto l’applauso.
240.    Spesso l’ala tre quarti, in vari punti
241.    del campo, è,  con l’estremo battuto,
242.    l’unico catenaccio a difesa di
243.    squadra che nutra fondata speranza
244.    di spezzare, sulla linea del Piave,
245.    la tracotante e sicura discesa
246.    avversaria. I due divini cavalli
247.    della scacchiera del rugby sono
248.    dello scacco di meta preziosi e
249.    grandi alleati e sono come degli ingenui
250.    bambini che sanno seguir l’aquilone
251.    e l’unico loro piacere è il
252.    tendere e stringere il filo che guida
253.    la carta a colori che vola nel cielo,
254.    ma il vero aquilone, per le due ali tre
255.    quarti, è soltanto il pallone e il filo
256.    è a loro donato dal corpo e dal
257.    pensiero, sottesi soltanto all’ovale
258.    da poggiar sulla meta, come poeti!
 

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