Consiglio Direttivo

Franco Cenobi Franco Cenobi
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Vincenzo Betti Vincenzo Betti
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Salvatore Bonetti Salvatore Bonetti
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De Falco

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CANTO QUINDICESIMO PDF Stampa E-mail
CANTO XV
(GRAN FINALE PER L’ALLENATORE E PER QUELLI CHE OPERANO A FAVORE DEL RUGBY)


1.    Ed ora occorre una penna più vera
2.    Che segni e narri l’epopea del vero
3.    Massaggiatore e del medico e di chi
4.    Organizza gli incontri, i tornei, tutti
5.    I campionati maschili e femminili,
6.    Grandi e piccoli, ma è necessario
7.    Ricordare che per i bambini non
8.    È educativo precocemente
9.    Offrire modelli di gioco troppo
10.    Agonistico a danno degli attimi
11.    Ludici e divertenti. Procura un
12.    Danno immenso il genitore, padre,
13.    Madre quando rimprovera il tenero
14.    Figlio o la sua bambina impegnata nel
15.    Gioco. Ancora peggio è istigare
16.    I giocatori piccoli a travolgere
17.    Il rispetto all’arbitro e a tutti quelli
18.    Scesi in campo solo per il gioco e per
19.    Vivere sulla verde erba il movimento
20.    Della mente e del corpo. Sul campo di
21.    Rugby va sempre negato l’accesso
22.    Alla mancanza di rispetto e ad ogni
23.    Violenza, anche solo verbale oltre che
24.    Fisica e il pubblico sempre resta
25.    Primo responsabile nel creare il clima
26.    Pacifico e gioioso come una gita
27.    Scolastica. E in questo finale di
28.    Poema devo ricordare il gran re del
29.    Fischietto che è arbitro eccelso,
30.    Vero, soltanto se scende nel campo
31.    Per essere guida precisa dei trenta
32.    Giocatori o di un numero minore
33.    Di atleti, magari sette per parte
34.    Nel funambolico ed ipercreativo
35.    Rugby a sette che va giocato con
36.    Metodi molto diversi da quello
37.    A quindici, una vera arte autonoma
38.    Rugbistica, destinata ad essere
39.    Un gioco che esalti i fondamentali
40.    Individuali e l’invenzione che crea
41.    Approcci diversi, tattici e strategici
42.    Sulla via del bello che si esprime in
43.    Tutti gli sport di squadra e di contatto.
44.    Un arbitro sublime fa giocare
45.    Meglio le squadre, con l’esecuzione
46.    E l’intelligente interpretazione
47.    Della regola del saggio vantaggio.
48.    Comunque il gran finale è anche a te
49.    Dedicato, allenatore che guidi
50.    Gli atleti e che segui l’evoluzione
51.    Del gioco e concorri a creare atleti più
52.    Più forti e più seri con allenamenti
53.    Creativi, meglio se coordinati anche
54.    Da una figura ancora sconosciuta,
55.    Quella del direttore tecnico che studia,
56.    Anche a tavolino e con l’ausilio di
57.    Occhi televisivi e di computer,
58.    Le strade da percorrere per venire
59.    Nei luoghi dei sogni di vittoria e dei
60.    Momenti magici del coro che gioca
61.    A rugby e non soltanto con un pallone
62.    Ovale e irregolare nelle sue
63.    Orbite simili a quelle di un pianeta
64.    Folle ed impazzito. E tu, direttore
65.    Tecnico, spesso impegnato anche come
66.    Allenatore, ricorda che, se per
67.    Avventura, fare a meno dovessi
68.    Di tutto quanto deve sapere una
69.    Guida precisa, ad un solo principio
70.    Non puoi mai rinunciare ed è quello che
71.    Dice: “DEVI SEMPRE ADEGUARE OGNI TUA
72.    GIOCATA PENSATA AL REALE VALORE
73.    DEI TUOI.”. Non inventare mai ciò che non
74.    Esiste, e sappi mutare in valori
75.    Gli inevitabili errori, i limiti
76.    Naturali dei tuoi giocatori o delle
77.    Tue giocatrici e, se il pacchetto di
78.    Mischia è leggero, lavora solo
79.    Per aumentarne la velocità e la
80.    Sincronia. E se, poi, le linee seconde
81.    Sono basse e non possono mai, o solo
82.    Raramente, catturare palloni
83.    Nel cielo della touche, tu lavora,
84.    Allora, per sviluppare sempre i
85.    Molto audaci catenacci a difesa.
86.    E se, poi, il mediano di mischia è ancora
87.    Impreciso, devi schierar l’apertura
88.    Più indietro e vicino al gemello
89.    Mediano. E se delle due ali tre quarti
90.    Una è più debole, puoi sempre
91.    Utilizzarla soltanto sul lato
92.    Chiuso. Ma, comunque, ogni astuzia va
93.    Accantonata per essere, pronto
94.    Sul campo, a riconoscere, alla fine
95.    Della bella partita, che l’avversario
96.    Fu più forte ed impose, con mete e con
97.    Drop e calci di porta, la legge del
98.    Rugby vincente. Ricorda, però, che
99.    La prima vittoria è togliere dalla
100.    Strada, nemica di vita, i giovani
101.    Che bighellonano e portarli su di un
102.    Campo di rugby. Ascolta. allenatore e
103.    Allenatrice, la vostra forza umana
104.    Non consiste nell’incorniciare le
105.    Medaglie, ma nel vedere, sul campo,
106.    I vostri allievi di rugby capire
107.    Il destino del gioco che insegna il
108.    Diritto e il dovere, con un grande
109.    Equilibrio e passione. Sono duri,
110.    Talvolta, i momenti di vita di chi
111.    Il rugby vuole giocare, ma non c’è
112.    Nella vita soddisfazione migliore
113.    Nel camminar per la strada ed essere,
114.    Un giorno, additato da uno che dice
115.    All’amico: “Fu quello la mia prima
116.    Guida, fu lei la mia maestra sportiva”,
117.    Oppure “Fu lui il mio capitano”, “il mio
118.    Compagno di squadra”, “il mio dirigente
119.    Capace, o, comunque, “è lui, è lei, un
120.    Vero amante di rugby”. E così è
121.    Arte nobile raggruppare gli anziani
122.    Amanti del rugby ed a loro affidare
123.    La grande missione di salvare i valori
124.    Di questo sport creativo e poetico. È
125.    Un duro sentiero percorrere la
126.    Vita del rugby, ma, l’arrivo, in salita,
127.    È vedere il sole dall’alto che orienta
128.    I suoi raggi di vita sul mondo,
129.    Sull’erbe, su uomini e donne, ma, solo
130.    Di fronte a quei pali protesi
131.    all’infinito divino, Apollo si
132.    Inchina, per riscaldare il cuore di
133.    chi fece del rugby uno sport vitale
134.    Di vita. Ecco perché i cuori s’adagiano
135.    Sull’erba e parlano d’amore sempre,
136.    In qualunque momento di gioco. Si
137.    Spegne il riflettore sul mio canto di
138.    Vecchio atleta, ma, ora, a voi rugbisti, a
139.    Voi rugbiste, tocca scrivere il vero
140.    Poema: giocare, ancora giocare, e, poi,
141.    Segnare la prima e l’ultima META
142.    DI VITA, quella che ognuno ricorda
143.    Uscendo dal campo di vita e del gioco.

 

Notizie

MONDIALI RUGBY 22/09/2019 ITALIA -NAMIBIA ORE 16,15 *** 29/09/19 ITALIA CANADA ORTE 8,45 *** 04/10/19 ITALIA -SUDAFRICA ORE 10,45 *** 12/10/19 ITALIA NUOVA ZELANDA ORE 05,45 ***

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