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C.I.A.R.

.::IL CLUB ITALIA AMATORI RUGBY::.

 

CARLO ANTONIO BRUZZONE

Carlo Bruzzone  con Bonetti e Cenobi

E' deceduto nella Sua Genova  giovedì 21 aprile 2016 è stato per oltre 65 anni attore principale del mondo del rugby italiano la  breve scheda che segue è sicuramente meno esaustiva della realtà con la quale si può ricordare Carlo Bruzzone : 

 

"Nato a Genova il 25 aprile 1934, ha giocato seconda linea dal 1950 al 1961, nel Cus Genova dal 1950/51 al 1956/57, nel Cus Messina nwl 1957/58 e nell’A.R.Genova dal1958/59 al 1960/61.Ha arbitrato dal 1961 al 1977 ( dalla serie D alla seria A ), Consigliere nazionale 1977/78 e Presidente nazionale degli arbitri 1978/79.Giornalista pubblicista, collabora a “ la Gazzetta dello sport” e al “Corriere Mercantile” dal 1953 a tutt’oggi (sono ben 61 anni) e da molti anni, saltuariamente a numerosi giornali nazionali e riviste specializzate.E’ stato addetto stampa della FIR nella stagione 1991/92.E’ stato presente a sei delle sette Coppe del Mondo di rugby: 1987,1991,1995,1999,2003,200,.In questa lunga carriera giornalistica ha seguito gli azzurri 232 volte compresa l’ultima allo Stadio Olimpico Italia –Irlanda del 07 febbraio 2015.Stella d’Argento del Coni al merito sportivo, Ovale con Fronda d’alloro per oltre 40 anni di attività a favore del Rugby, il Club Italia Amatori Rugby Gli ha riconosciuto la Targa Franco Chiaserotti “una vita per il rugby”, dal 1993 al 2008 Consigliere del Club Italia Amatori Rugby e Vice –Presidente dal 2008 fino ad oggi.E’ sposato con Maria Costanza Vinci.“Carlo Bruzzone "

Quello che precede è la presentazione che Carlo Bruzzone fa di sé e alla quale vorrei aggiungere un’annotazione importante per sottolineare che quanto ha scritto forse sminuisce il Suo ruolo nel mondo del Rugby e del giornalismo.Carlo Bruzzone è il personaggio che nel “rugby”, schiettamente e a pieno titolo, giocatore, arbitro, giornalista attento osservatore dal campo e dagli spalti può emettere qualsiasi tipo di giudizio o apprezzamenti positivi ma anche negativi in forza della Sua grande esperienza, essendo Lui il decano dei giornalisti!Come Consigliere e attuale VicePresidente del CIAR è un punto di riferimento per laConoscenza diretta di tutti i personaggi che hanno animato il nostro sport negli ultimi 60 anni , Carlo è stato uno degli “attori” principale.Il Consiglio e tutto il Club Italia Amatori Rugby lo ringraziano per tutto quanto ha già dato al “rugby” e che continuerà a dare ancora !Grazie Carlo.Franco Cenobi

 

 

 

 

 

 

Notizie

TRE RIFLESSIONI  PERSONALI  di Franco Cenobi

 

Riflessione al termine di Italia Scozia del 27 febbraio 2016, l'occasione il rito del te' del terzo tempo all'Olimpico: il cameriere si sofferma davanti ad un monitor dove Brunel stà commentano la partita e rivolto a me, scuotendo la testa , dice " ma la smettessero de giocà perdeno sempre !!!!!!" ho risposto piccato : ma l'Olimpico pieno non significa nulla!!!!! perchè questa gente ,nonostante l'ennesima sconfitta non ha distrutto lo stadio ? perchè non ci sono 3/4000 poliziotti a fare ordine pubblico! la sua risposta "embè che vor dì!!! "" ho risposto : meglio chiudere la discussione , Lei ha anche da lavorare!!!

La cosa mi ha sconcertato,forse ho fatto bene a chiudere il discorso ma avrei voluto dirgli che il "RUGBY" non deve assomigliare né al calcio né a altri sport, e che se una nazionale " che perde attira sempre tanto pubblico dobbiamo dare una spiegazione ,spiegazione non facile ,chi ha praticato e apprezzato il rugby vive anche la sua filosofia di vita, l'amicizia ,il sostegno , la correttezza ,certamente anche un passato difficile, il rugby è sempre stato definito gioco pericoloso per gente rissosa che si" ammucchiava" per rubare la palla a suon di cazzotti ,pedate e altre scorrettezze...e non avevano capito nulla! E ancora oggi non veniamo capiti per i nostri valori che vanno anche oltre il risultato del "campo" ....

Riflessione n.2- dopo Irlanda Italia del 12 marzo 2016 : sonora sconfitta non si può negare ,grande delusione del mondo del rugby italiano, delusione condita da rabbia per i gravi giudizi espressi ,sulla qualità del nostro rugby e sull'inadeguatezza della nostra nazionale, dalla stampa più o meno specializzata (!) e dalla "LA7" che oggi13 marzo nel programma  "TGLA7 CRONACHE " ha trasmesso  al termine del  TG delle 13 e 30 , ha "smazzolato" senza pietà tutti...augurandosi (forse) che l'Italia fosse esclusa dal Sei nazioni.... forse ci sarà del risentimento per la mancata esclusione della "LA7" dalle emittenti che trasmettono di rugby. Peccato che il motivo scatenante sotto sotto,anche in questo caso, è sempre quello economico !

Il Club Italia Amatori Rugby ,sempre nelle Sue possibilità e prerogative ,ha riconosciuto la validità e i meriti avuti dalla "LA7" e è dispiaciuto di questa situazione di critica che distrugge e colpisce tutto il movimento rugbistico e non solo chi effettivamente pro-tempore potrebbe (!) aver delle colpe.!!!!!!!!!!!!!!!!

Nelle funzioni statutarie del  CIAR c'è anche l'impegno/mission di ricordare i momenti meno felici nei quali tutti ,di "buzzo buono", si sono rimboccate le maniche per anni in silenzio e sono (siamo) riusciti a fare dei passi enormi al movimento, anche a tutti questi ricordiamo come siamo partiti 40,50 e più anni fa e quanto ci siamo lealmente divertiti, appagati, tutto questo lo dobbiamo dire , lo dobbiamo dire a chi non conosce il "rugby" e ai nostri giovani rugbisti che non conoscono il "loro" passato! purtroppo dobbiamo ricordalo e farlo capire a chi ha memoria corta e vorrebbe  smontate la "baracca" e rifarsi  dall'inizio !!!

Siamo matti!

Viva il rugby

Franco Cenobi Presidente CIAR

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Riflessione n.3  dopo Galles Italia  19 marzo 2016. 

Altra sonora sconfitta ! tutti comunque d'accordo  sul giudizio nei confronti dei giocatori, giocatori giovani mancanti dell'esperienza necessaria per affrontare  questi "mostri".

I ragazzi hanno dato il massimo che potevano dare ...nessuno si è tirato indietro, speriamo che i nostri censori e detrattori  riescano a vedere in queste positività quello che che c'è di buono in questo nostro sport!

Viva il rugby 

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